Marjariasana
Moltissimi asana si ispirano in qualche modo ai movimenti degli animali. Basti pensare alla posizione del cammello, a quella del serpente, del cobra, della locusta, del coccodrillo, della scimmia, solo per citarne alcune. Non poteva mancare la posizione del gatto.
In sanscrito viene chiamata Marjariasana: “marjar” significa gatto. È una posizione facile dello yoga, da eseguire anche tutti i giorni; ideale soprattutto al mattino per muovere in modo corretto tutta la colonna vertebrale dopo il lungo riposo notturno.
Marjariasana è una delle posizioni base dello yoga; e proprio per la sua efficacia e facilità di esecuzione viene spesso è utilizzata come esercizio di riscaldamento all’inizio di una sequenza, e come posizione di compensazione nel corso della pratica.
È ottima per riscaldare e preparare il corpo alla pratica delle posizioni più difficili.
BENEFICI
– Marjariasana scioglie le rigidità nella schiena, elasticizzando e rendendo flessibile la colonna vertebrale, accrescendo la sua mobilità, sciogliendo la rigidità di collo e spalle; distendendo la zona lombare. Molto utile per correggere gli effetti di posture sbagliate.
Si rivela benefica anche sul piano mentale perché scioglie le tensioni mentali; infatti è indicata nei periodi di stress.
– Il movimento dinamico, massaggiando e tonificando la parte bassa dell’addome, ha degli effetti benefici anche sull’apparato digerente, sull’intestino e sugli organi riproduttivi e permette di tonificare i muscoli addominali.
– In generale, è utile per regolarizzare il ciclo mestruale e per alleviarne i crampi.
CONTROINDICAZIONI
– Da evitare in caso di problemi articolari ai polsi e in presenza di lesioni alle vertebre cervicali.
COME SI ESEGUE ?
Portati in quadrupedia;
Fai in modo che le ginocchia siano alla larghezza dei fianchi e le braccia diritte e perpendicolari alle spalle.
La testa è in linea con la colonna.
Le mani sono sulla stessa linea delle ginocchia, con le dita ben distribuite a terra.
Verifica che il peso del corpo sia distribuito uniformemente sulle braccia e sulle ginocchia.
Inspira profondamente.
Espirando abbassa la testa, portando il mento verso la gola e contemporaneamente solleva la schiena verso l’alto, formando una “gobba”.
Porta l’ombelico verso la colonna, contraendo l’addome, per fare in modo di alzare al massimo la parte alta della schiena.
Inspirando lentamente allunga e distendi la colonna, abbassa la schiena, rilassa l’addome verso il basso e contemporaneamente solleva la testa guardando verso l’alto.
Questo è un ciclo; si può ripetere alcune volte!
