TAROCCHI RIDER-WAITE-SMITH

I Tarocchi Rider-Waite-Smith, pubblicati per la prima volta nel 1909, sono oggi il mazzo di carte più famoso ed utilizzato al mondo.
Creati dall’esoterista Arthur Edward Waite e illustrati dall’artista, sua discepola, Pamela Colman Smith, hanno rivoluzionato la “divinazione” moderna.
È stato il primo mazzo a rappresentare, con immagini ricche di scene e dettagli, anche i 56 Arcani Minori, anziché mostrarne solo i semi (come ad esempio, nei Marsigliesi).
Il mazzo fonde insieme elementi di astrologia, cabala, alchimia, mitologia, rendendo le carte facili da interpretare anche ai principianti.

Sono composti da 78 carte: 22 Arcani Maggiori e 56 Arcani Minori:
– Gli Arcani Maggiori sono le Carte con il più denso significato esoterico: nell’insieme costituiscono una sorta di viaggio iniziatico che il discepolo, rappresentato dal Matto, Carta contrassegnata dal numero zero, intraprende sulla via che lo porterà alla consapevolezza del senso più elevato della propria esistenza.
– Gli Arcani Minori, invece, riguardano gli eventi quotidiani e le persone che incontriamo nella nostra vita.

Sono suddivisi nei quattro semi: Spade, Bastoni, Coppe e Denari.
Questi ultimi sono denominati “Pentacoli” da Waite, che ha dato loro un significato spirituale, oltre che materiale.

In che modo si possono usare i Tarocchi?
I Tarocchi non sono un libro con pagine prestabilite o una dottrina fissa, ma cambiano ogni volta che vengono interpretati, mostrandoci sempre cose nuove, nuove idee, nuove scoperte, e permettendo al nostro intuito grande slancio.
Ci sono due modi differenti di usarli:
– si possono studiare come un libro di saggezza, ricavando dal loro simbolismo una comprensione arricchente per la nostra vita.
– Oppure si possono “leggere”, ponendo le giuste domande; quest’ultima è la metodologia più diffusa.

Che cosa rappresentano i Tarocchi?
Possiamo affermare che i Tarocchi rappresentano uno degli strumenti più affascinanti di cui l’uomo dispone per comprendere il percorso evolutivo della propria esistenza.
Come strumento “divinatorio”, i Tarocchi rappresentano alcune interessanti caratteristiche: rispetto ad altri sistemi divinatori, l’interrogante svolge un ruolo essenziale nella lettura, poiché è egli stesso che estrae le carte dal mazzo; questo gli permetterà uno stretto legame con ogni carta estratta: in pratica il messaggio gli “parlerà” direttamente.
In questa prospettiva il tarologo (colui che studia e interpreta il simbolismo dei Tarocchi) diventa un semplice strumento interpretativo.

I Tarocchi Rider-Waite-Smith, pubblicati per la prima volta nel 1909, sono oggi il mazzo di carte più famoso ed utilizzato al mondo. Creati dall’esoterista Arthur Edward Waite e illustrati dall’artista, sua discepola, Pamela Colman Smith, hanno rivoluzionato la “divinazione” moderna. È stato il primo mazzo a rappresentare, con immagini ricche di scene e dettagli, anche i 56 Arcani Minori, anziché